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Le conseguenze psicologiche della guerra in Ucraina: Cosa mi sta succedendo? Come posso gestirlo?

Come per il Covid, la guerra sta attanagliando la mente di molte persone. Abbiamo visto come l'esperienza di "reclusione forzata" abbia portato con il tempo a danni psicologici significativi in una buona parte della popolazione che l'ha vissuto facendo nascere condizioni psicologiche di vario tipo (come lo stress da pandemia e la nebbia cognitiva post-Covid). Probabilmente fra qualche anno potremo dover convivere con i danni psicologici della guerra in Ucraina. Non è una sentenza, non è una constatazione certa, ma è opportuno ragionare su un dato di fatto: la storia ci insegna che la guerra genera orrore, e gli strascichi producono problematiche su varia scala, sia a livello fisico sia a livello mentale.

Insomma, i danni psicologici della guerra in Ucraina si sommeranno all’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto e che fortunatamente per il momento sta via via scomparendo.


Perché ci fa tanta paura questa Guerra?


La prima ragione di tanto turbamento, indubbiamente egoistica, è che il conflitto russo-ucraino non è solo un puntino negli equilibri geopolitici mondiali, ma è scoppiato in Europa, a casa. La guerra, poi, è un archetipo, contiene la paura più grande dell’essere umano, quella della morte. Ma c’è anche dell’altro, delle persone che ci stanno accanto, che amiamo e che spesso vogliamo proteggere.

C’è chi diminuisce l'intensità della questione, facendo finta di nulla (spesso mentendo a se stesso) e chi la esaspera, immergendosi completamente nel flusso delle notizie, quasi fosse una modalità di gestione dell'ansia, in cui la ricerca continua di notizie positiva, possa permettere in maniera indiretta di controllare il conflitto che tanto ci preoccupa. Spesso la stretta connessione fra notizia e social network (Doomscrolling, l’incessante esigenza di consumare news per sapere cosa succede, dinamica che trova terreno fertile nei social media, dove spesso emergono foto e video falsi sulla guerra in Ucraina – creando ancora più confusione), amplifica ancor di più l'immersione in un questo circolo vizioso che porta inevitabilmente ad un tilt del sistema della persona. La conseguenza più comune è la fatica emotiva, essa si presenta innanzitutto, con un umore altalenante, molto nervosismo e una sensazione di non farcela a fare le cose quotidiane, anche le più semplici, dallo svegliarsi la mattina alle attività domestiche. Tutti sintomi di un sovraccarico, con la difficoltà oggettiva di elaborare eventi traumatici continui all’interno di un così lungo periodo sconvolgente.

La cosa molto interessante è che queste conseguenze vengono vissute a chilometri e chilometri di distanza dalla guerra stessa.

Così come accaduto con lo scoppio della pandemia, quando nascevano da ogni parte notizie su un virus sconosciuto, ora le informazioni riguardanti la guerra in Ucraina stanno facendo rivivere una dinamica già vista: l’eccessivo consumo di notizie su tragici eventi. Basti pensare a quante volte abbiamo già sentito parlare di “Terza Guerra Mondiale” o “bombe atomiche“.

Anche in questo caso, garantire la difesa della salute mentale può essere veramente complicato.


Come poterlo affrontare?


L'ansia e la preoccupazione che viviamo in questo periodo non hanno una modalità diretta di gestione. Bisogna affrontare un lavoro a 360° ed essere disposti a mettersi in gioco. Oltre a mettere in atto delle piccole strategie, come cambiare la nostra prospettiva di noi come persone "passive" a persone "attive" (ad esempio, selezionare un’associazione a cui fare beneficenza; giova perché si partecipa, sebbene in piccolo, alla risoluzione del problema) è necessario, se queste preoccupazioni diventano invalidanti e di difficile gestione nella vita di tutti i giorni, o ad esempio a lavoro o nel rapporto con la propria famiglia, richiedere il consulto di uno specialista che possa aiutarci nella gestione di quest'ansia e nella strutturazione di strategie funzionali per il superamento di queste problematiche. Se è questo, ciò di cui hai bisogno, puoi tranquillamente rimanere su questo sito e prenotare un appuntamento con me.



Dott. Matteo De Nicolò - Psicologo Clinico

 
 
 

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Matteo De Nicolò

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