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Eventi catastrofici: come i Terremoti incidono sulla mente delle persone?

Quanto può resistere emotivamente e cognitivamente una persona ad eventi di questo tipo? Quello che sta accadendo in Turchia in questi giorni ci ha fatto pensare molto, non solo al vissuto concreto delle persone, alle varie situazioni che si stanno sviluppando, ma anche all’impatto che questo tipo di evento può avere sulla psiche di chi lo vive.



Le calamità naturali, come il tragico terremoto di magnitudo 7.9 che ha duramente colpito la Turchia, al confine con la Siria, sono eventi che superano l’ambito della “normale” esperienza di vita. Determinati eventi possono colpire così in profondità la psiche di una persona, da strutturare in lei un "trauma" . Ma in primis, cosa intendiamo con il termine trauma? Un trauma psicologico è un’intensa reazione d’impotenza e di paura, conseguente all’essere stati coinvolti in un evento che ha implicato morte, minaccia di morte, lesioni e rischio di conservare un’integrità fisica propria o altrui. E’ tristemente noto, che l’esposizione a eventi avversi, a maggior ragione se di tale entità, può provocare una vasta gamma di reazioni psicopatologiche, che possono manifestarsi nell’immediato o a distanza di tempo. Sintomi come stati d’ansia e attacchi di panico possono evidenziare un trauma psicologico acuto, che in questo caso si manifesta immediatamente, definendo un Disturbo Acuto da Stress. Altre volte i segni emotivi di un trauma si possono manifestare a distanza, di settimane o addirittura di mesi, e in questo caso si parla di Disturbo Post Traumatico da Stress.



Le ricerche svolte in particolare nel campo delle risposte emotive degli individui che vivono in paesi distrutti da terremoto, mostrano come la paura, terrore, shock, collera, disperazione, ottundimento emozionale, senso di colpa, irritabilità, senso di impotenza, siano le risposte preponderanti al terremoto (Petrone 2002).

Tra i fattori che incidono sulla gravità della risposta emotiva e conseguente stress psicologico e sintomatologia post-traumatica, vi sono decisamente una maggiore esposizione al terremoto, la vicinanza all’epicentro, il livello di coinvolgimento e di controllo, il grado di minaccia percepita, la disgregazione della rete sociale, a una storia pregressa di traumi o problemi emotivi, perdite finanziarie, sesso femminile, un basso livello di istruzione, la mancanza di supporto sociale subito dopo l’evento, nonché il mancato supporto di amici, colleghi e familiari e il trasferimento.


Per capire se il terremoto abbia causato o meno una reazione tipica da Disturbo da Stress Post Traumatico devono essere presenti i seguenti sintomi:

  • la persona tende a “rivivere” l’evento traumatico, attraverso ricordi ed immagini ricorrenti ed in maniera intrusiva e involontaria dei momenti successivi alla scossa;

  • presenza di sogni ricorrenti, meri incubi in cui la persona rivive particolari scene dell’evento traumatico;

  • reattività ad eventi espositivi (reali o simbolici) che assomigliano al terremoto con intenso disagio psicologico o fisiologico (difficoltà ad addormentarsi o insonnia, irritabilità, difficoltà a mantenere la concentrazione, ipervigilanza ed esagerate risposte d’allarme).



Guarire da questi eventi è possibile, ma bisogna essere consapevoli che, anche se salvi dal punto di vista fisico, la strada per poter tornare a vivere una vita serena passa necessariamente dal riconoscere lo tsunami emotivo che si è vissuto. E' molto importante il sostegno di amici e familiari che comprendano e incoraggino la vittima.

In caso di insorgenza di uno o più sintomi del Dpts il consiglio è quello di intraprendere una terapia psicologica, che prevede l’inizio della cura nei primi giorni successivi al trauma.

Il senso di un intervento diretto, come quello degli psicologi , è indirizzato a diminuire l'impatto psichico, anche cercando di normalizzare le emozioni che si stanno provando, che magari, in quel momento, la persona non riesce a controllare o a darle un significato.

 
 
 

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Matteo De Nicolò

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